La corsa degli scalzi

La prima Domenica di Settembre

In data 31 agosto e 1 settembre 2019

Oggi vi porto nelle vicinanze del mio paese , a Cabras , lungo la strada dei miei percorsi preferiti durante l’autunno, dove si festeggia una delle più caratteristiche e famose feste della Sardegna: la Corsa degli Scalzi. Oggi niente off road, ma vi racconterò questa festa e da cosa è nata.

Ogni anno nella prima domenica di Settembre tra la città di Cabras e il villaggio di San Salvatore di Sinis in provincia di Oristano, viene festeggiata la tradizionale e storica Processione di San Salvatore chiamata la Corsa degli Scalzi. In questa rievocazione il tragitto è di 7 chilometri, ovvero la distanza tra i due luoghi, partecipano un numero esatto di devoti, chiamati Is Curridoris, vestiti di tunica bianca a piedi nudi. In testa alla corsa c’è l’uomo che impugna la bandiera con un seguito ben preciso composto da 14 gruppi di persone, sette per ogni giornata, il Sabato e la Domenica.

Come si svolge e perchè è nata

Ogni anno nei giorni delle vigilie vengono estratti a sorte chi dovrà portare il Santo nei due tragitti verso il villaggio di San Salvatore e per il rientro del giorno seguente a Cabras. Questa tradizione risale dall’anno 1619 durante l’invasione dei Mori, i quali costrinsero gli abitanti locali a proteggersi, cercando di salvare a qualsiasi costo la statua di San Salvatore. Per raggiungere lo scopo ebbero l’idea di stringersi intorno a piedi nudi dei rami e cominciare a correre a tal punto di risultare numericamente superiori, alzando una grande polverone durante la corsa. Questo sistema risultò efficace e i mori per paura di essere in un inferiori si ritirarono e questa manifestazione viene sempre riproposta in memoria del voto che era stato fatto al Santo di San Salvatore.

Il tragitto

La Statua viene conservata nella Chiesa di Santa Maria Assunta a Cabras fino al primo sabato di settembre quando centinaia di devoti al Santo cominciano a correre a piedi scalzi nelle vie polverose con in spalla il simulacro fino al villaggio di San Salvatore. Il giorno dopo un altro gruppo di scalzi lo riporta a Cabras, pronta per l’anno successivo.Gli eventi che riguardo il 1° Settembre inizieranno alle 06.30 con la Santa Messa nella Pieve di Santa Maria Assunta a Cabras.
Alle ore 07.30 inizierà la Corsa degli Scalzi con l’accompagnamento del Santo dalla Chiesa di Santa Maria a Cabras fino al Santuario di San Salvatore di Sinis.

Nel giorno 2 Settembre 2018 la Solenne Processione si svolgerà a partire dalle ore 10.30 per le vie del Villaggio portando il Santo San Salvatore con la Santa Messa Solenne al rientro. Alle 17.30 ci celebrerà la Santa Messa nella Chiesa di San Salvatore mentre alle ore 18.30 rientro del simulacro a Cabras con la Corsa degli Scalzi. All’rrivo della statua iniziano subito i Fuochi d’artificio e poi i festeggiamenti finali della festa.

La chiesa di San Salvatore

Dove si festeggia il rito del Santo e dove c’è l’arrivo e la partenza del giorno dopo di San Salvatore , c’è un tempiosotterraneo pagano di Marte e di Venere dell’epoca 300 d.c. circa. In epoca romana era praticato il culto dell’acqua sorgiva, venerata qui, in forme ,in modi e in nomi diversi, ma ininterrottamente dall’epoca nuragica alla fine del mondo antico, quale divino principio di vita e salvezza da ogni male.

Curiosità

In questo villaggio, dato la caratteristica e la conformazione delle case tipiche, con una assomiglianza alle abitazioni dei paesi messicani, girarono un film tipo “Western Spaghetti” all’italiana. “Giarrettiera Colt” nel 1968. “L’uomo dai dadi d’oro” mai andato in onda, “Bill il Taciturno”. Costruirono un Saloon , un pozzo e delle arcate , stile Messico. Le immagini del Film furono appunto girate nel Villaggio di San Salvatore, sfruttarono la piana del sinis, Piscinas, nel Monte Ferru zona Santu Lussurgiu e Seneghe, e a al mare di Potzu Idu località su Pallosu. Peccato che di tutto questo sono rimaste solo le foto e queste immagini, perchè il saloom, l’unica struttura che fu sfruttata a pieno come bar e ristorante, fu bruciato da un’incendio molti anni fa. Alminuto 1:18 si vede…….

Mi sembrava d’obbligo raccontarvi i festeggiamenti della corsa degli scalzi, una manifestazione che solo un devoto al santo può resistere ai dolori dei piedi sanguinanti e per tutto il tragitto. Essendo un paese vicino al mio, la mia compagna è di Cabras, ho voluto descrivervi questa usanza e questa fantastica festa che attira migliaia di visitatori ogni anno e anche delle curiosità cinematografiche del passato.

Vi ringrazio per aver dedicato del tempo al mio blog e spero che ritornerete a leggere nuovi articoli e curiosità. Se vi è piaciuto potete iscrivervi , in modo tale che per ogni nuovo articolo pubblicato il sabato, vi arriverà un’avviso tramite mail e sopratutto condividete agli amici questo post . Un saluto a tutti! Ci vediamo al prossimo articolo……

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16 risposte a “La corsa degli scalzi”

  1. Nonostante io non sia credente, adoro queste manifestazioni religiose, perché credo siano la base della nostra italianità. Durante questi eventi si raggiunge un grande livello di aggregazione e fratellanza, e credo che vadano supportati e portati sempre avanti negli anni. Bella più questa tradizionale corsa degli scalzi!

    1. Orso dice:Autore

      Grazie Annalisa, per questo la mia regione è molto legata alle feste del patrono e alle tradizioni, non credo che scompariranno molto facilmente. Anzi stanno facendo un grande lavoro di comunicazione a livello turistico. Speriamo bene. Anch’io nel mio piccolo stò facendo questo

  2. Non la conoscevo questa tradizione, è molto particolare, come lo è la sua storia. Curioso però che non si sia perpetuata,, anziché a piedi nudi, così come era nata, con i rami legati ai piedi. Sono quelle cose belle da vedere comunque, e immagino molto sentite

    1. Orso dice:Autore

      Queste sono le cose che rientrano nelle curiosità dei riti: scompare una cosa e magari ne compare un’altra. Grazie Patrizia.

  3. Rossella dice:

    Le tradizioni sono una parte fondamentale della cultura e della storia di un Paese. Questa è molto particolare e interessante: non la conoscevo.

  4. cristina dice:

    Queste attività storiche mi piacciono molto! Nella mia città l’8 settembre si festeggia il Santo Patrono e si fa un pellegrinaggio a piedi lungo le vie del centro. Sono sempre molto suggestive!

  5. Veronica dice:

    Un vero peccato non poterla vedere per pochissimo. Noi saremo nei pressi di Oristano, e quindi in zona, tra dieci giorni. Mi sarebbe piaciuto vedere questa festa e i fuochi d’artificio del 2 settembre.
    Grazie per avermela fatta scoprire!

    1. Orso dice:Autore

      Sarà per la prossima. Se arrivi tra dieci giorni, c’è la festa della Vernaccia a Solarussa il 14 15 settembre, se ti può interessare.

  6. Non conoscevo questa usanza. Mi piace scoprire le storie di queste manifestazioni, e il pezzetto di storia che portano con loro

    1. Orso dice:Autore

      E’ una storia veramente particolare. Grazie

  7. Valentina dice:

    Non conoscevo né il paese né questa particolare tradizione. In Italia abbiamo veramente manifestazioni bellissime.

    1. Orso dice:Autore

      Si concordo

  8. Amo tantissimo San Salvatore, mi è piaciuta tantissimo! Cabras è davvero troppo carina e si mangia davvero da Dio. Purtroppo ogni anno mi ripropongo di andare a vedere la corsa degli scalzi ma non riesco mai ad organizzarmi. Quest’anno poi è venuto giù un tempaccio quindi non era il massimo. Chissà il prossima anno 😉

    1. Orso dice:Autore

      Diciamo che per i “Corridorisi” è andata anche abbastanza bene. Sabato mattina era bellissimo, Domenica pomeriggio hanno fatto tutto il rientro senza una goccia, poi ha iniziato. Per la festa in se stesso di contorno , purtroppo è andata male, Mi spiace per loro.

  9. fate delle rappresentazioni e festeggiamenti davvero sentiti in Sardegna. Io ho partecipato ad uno estivo a Cagliari per il patrono. Ma correre scalzi non è doloroso?!

    1. Orso dice:Autore

      Grazie Veronica. Si è doloroso, è questo che i devoti devono sopportare. Il dolore e la resistenza per tutto il percorso, per trarre in salvo il Santo.

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