“area marina protetta di TORRE SEU”

Siamo a Cabras in provincia di “Oristano”

Oggi vi porto in una delle zone incontaminate delle coste del Sinis e più precisamente “nell’area marina protetta di Torre Seu situata nel comune di Cabras in provincia di Oristano. Io e la mia compagna, ci svegliamo di buon ora e decidiamo di farci una bella passeggiata a Trekking in quelle zone. Prendiamo il nostro 4×4, la borsa frigo, un paio di panini e via!

Arrivati a destinazione

Parcheggiata la macchina, nelle vicinanze di quello che rimane dell’ingresso dell’area marina. Ci prepariamo, zaino in spalla con una borraccia di acqua e siamo in partenza. Prima tappa: Torre Seu. Durante la passeggiata si sentono profumi di rosmarino, si vedono alberi di ginepro, uccellini che cinguettano, e come retroscena di tutto questo , sempre il mare, che primeggia su tutto. Dopo un paio di km, arriviamo alla Torre. Nei dintorni, ci sono dei fabbricati fatiscenti, un vero peccato che siano lì e non utilizzati per qualcosa che potrebbe valorizzare la zona.

La Torre di Seu

Osserviamo ed ammiriamo la vecchia torre spagnola, maestosa, e logora dal mare, ma ancora in piedi, imponente e stupenda in tutta la sua robustezza. Ammiriamo la vista da quella posizione. Questa torre spagnola fa parte di un complesso di altre torri comunicanti che venivano utilizzate come vedette e sino a pochi anni fa anche da Faro per la Navigazione. Dopo alcuni scatti  proseguiamo a percorrere il nostro itinerario, costeggiamo la scogliera sino a che la strada arriva a livello del mare. In lontananza si vede il relitto di una rimorchiatore a vapore che si era incagliata negli anni ’80 e più precisamente nel 1983. Ci avviciniamo e scattiamo qualche foto. I commenti vengono spontanei e noi ipotiziamo che quello che può essere successo in quei giorni e come l’acqua e le mareggiate lo stanno lentamente distruggendo una grande nave.

Percorriamo la spiaggia

Lasciamo il relitto e continuamo per la strada ,il mare sulla nostra sinistra ed una meravigliosa distesa di macchia mediterranea nella nostra destra. Nel men che si dica arriviamo alla punta più estrema della spiaggia di MaiMoi sempre facente parte dell’area marina: una spiaggia paradisiaca. I turisti vengono per ammirare Is Arutas, famosa per la sabbia a forma di chicco di riso e composta di materiale di Quarzo, tralasciando questo angolo fantastico, perchè  poco conosciuta. E’ il momento di tornare alla macchina e decidiamo di prendere un sentiero secondario per tornare indietro. Cuscini enormi di rosmarino selvatico, fiori di ogni tipo e tanto altro ci coprono la visuale sino all’auto. Dopo esserci rinfrescati e aver mangiato un panino, decidiamo di percorrere la strada sterrata sino a Potzu idu, un percorso in off road fantastico che percorre tutta la costa. Fine della strada bianca, fine del divertimento ed è ora di tornare in sede. Una giorna, come tante altre fantastica, quando si passa all’aria aperta.

I segreti dell’area marina protetta di Torre Seu.

Relitto di un rimorchiatore

I resti metallici che si trovano in spiaggia fanno parte di un rimorchiatore a vapore di nome “Terralba” della flotta “Rimorchiatori Sardi spa”. Questo era a Olbia. Varata nel 1956 con un primo nome “Quarto-Nord” n° 187.150 e bandiera GBR , intestata ad una compagnia navale di nome Alexandra Towing Company , era motorizzata da un motore a vapore Charles D. Holmes da 1000 CV. Una stazza da 219 tinnellate, larga 9 mt e lunga 32 mt, fu venduta e arrivò in Italia presso la ditta Sarda, per poi ribattezzarla, appunto “Terralba” nel 1972. Dopo la manutenzione, che avveniva a Cagliari, al ritorno e nel tragitto Cagliari Porto Torres, naufragò nel 1983 del 3 febbraio di fronta alle coste tra la Torre e Mai mone. Con l’andare del tempo si spezzo in due di cui una parte s’intravede a poche decine di metri dalla spiaggia, mentre la parte che si vede in foto è proprio a portata di foto e di mano. (Fonte E-book “Storia di un marinaio” di Gerolamo Esposito). Si possoono trovare dei riscontri nei link di “TERRALBA”.

Un pozzo sacro.

Pozzo situato vicinissimo alla spiaggia di Maimoni, all’interno dell’area marina di Torre Sèu. Il pozzo è interamente scavano nella roccia e se non non hai la posizione giusta, non è facile a trovare. Lungo i sentieri e lasciando la spiaggia si trova un pozzo sacro scavato, per prendere l’acqua potabile, del periodo nuragico. Tutta la zona c’è la presenza di pozzi , considerati sacri, per il motivo che sappiamo tutti: la sardegna ha dei mesi lunghissimi di siccità e poi non ci sono fiumi nelle vicinanze , ecco il motivo del culto dell’acqua esistito in sardegna millenni d’anni fa.

indicaziomi stradali

Queste sono le indicazioni stradali: premi il link

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10 risposte a ““area marina protetta di TORRE SEU””

  1. Cla dice:

    Una magnifica passeggiata in mezzo alla natura. Il mare da togliere il fiato come sempre in quelle zone.

  2. Katja dice:

    Ogni volta che leggo i tuoi post, rimango puntualmente incantata dai luoghi che racconti! Sinceramente sono contenta che ci siano ancora luoghi poco reclamizzati come IsArutas: questo permette di preservare bellissime località come questa dal turismo di massa.

    1. Orso dice:Autore

      Grazie Katia sono molto contento che ti piacciano i miei articoli.Speriamo bene che rimanga così. Ma sopratutto spero che il turismo diventi una delle fonti principali di reddito della Sardegna, ma fatto in maniera inteligente. Allora sì che sarei veramente felice. Stò lottando e lavorando per far tutto questo. Speriamo che bene.

  3. Non ci sono mai stata, sembra un posto davvero particolare e bello. Da prendere in considerazione per una fuga di domenica.

  4. Annalisa dice:

    Che posti magnifici, descritti da chi ci vive e ne conosce ogni peculiarità è ancora più affascinante! Bellissima descrizione!

    1. Orso dice:Autore

      Grazie Annalisa , molto gentile. Amo tutta la Sardegna e sopratutto la mia zona che è poco conosciuta. Ha il suo fascino perchè ancora si possono vedere zone incontaminate.

  5. Elisa dice:

    Non sono ancora mai stata in Sardegna (#shame), deve essere una regione molto bella. Se avrò occasione di venire da quelle parti mi piacerebbe molto fare un’escursione in questa area marina. Adoro le tartarughe <3

    1. Orso dice:Autore

      Grazie Elisa. Nonostante che io ci vada spesso, in quella zona, le tartarughe sono sempre meno. Un vero peccato.

  6. Martina Bressan dice:

    Quanta bellezza ! Questo è il genere di paesaggio con natura incontaminata che è davvero bella. Interessante leggere questo e sapere che ci sono ancora posti così..Ho trovato la spiaggia MaiMoi davvero molto molto bella !

    1. Orso dice:Autore

      Tutti i fine settimana, da quando inizia l’estate , MaiMoi è la nostra spiaggia preferita. Poca gente e tanta bellezza. Grazie per aver dedicato dei momenti al mio blog

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