
Il “G-Shock” di Mercedes che sfida il Suzuki Jimny (e i puristi)
Se pensavate che l’unica cosa “Baby” in casa Mercedes fossero i seggiolini in pelle nappa, preparatevi a ricredervi. La stella di Stoccarda ha deciso di rimpicciolire l’icona, il mito più amato dai rapper e dagli sceicchi: la G-Class.
In arrivo nel 2027, la tanto chiacchierata Baby Classe G promette di essere la degna erede (in miniatura) della leggenda. Ma riuscirà a non farci rimpiangere il mitico Suzuki Jimny o finirà per sembrare un giocattolo troppo costoso? Scopriamolo insieme.

Una “G” per tutti (o quasi): Il debutto nel 2027
La missione è chiara: portare il prestigio della Classe G a un pubblico che non necessariamente possiede un pozzo petrolifero di proprietà. Mercedes sta lavorando a una versione compatta che dovrebbe debuttare tra un paio d’anni.
I primi render (che non sono disponibili in foto senza copyright) avvistati hanno scatenato il panico e nello stesso tempo anche entusiasmo, sul web. C’è chi vede in lei un capolavoro di design squadrato e chi, con un filo di cattiveria, l’ha già ribattezzata la “Jimny di lusso”. Effettivamente, tra passaruota muscolosi e parabrezza quasi verticali, il rischio “effetto giocattolo” è dietro l’angolo. Ma ehi, se è un giocattolo firmato Mercedes, vogliamo giocarci tutti!
Motori: Dietrofront sull’elettrico puro?
Qui la faccenda si fa interessante. Inizialmente, la Baby G doveva essere solo elettrica (per la gioia di Greta Thunberg). Ma il mercato è un posto strano e Mercedes, con una mossa pragmatica, sembra aver corretto il tiro:
- Elettrica? Sì, ma non solo.
- Ibrida? Molto probabile.
- Endotermica? Si parla con insistenza di un motore 2 litri a quattro cilindri.
Esatto, un cuore a benzina per chi non vuole rinunciare al piacere del pistone, ma vuole anche riuscire a parcheggiare senza abbattere un lampione.
La sfida: Icona democratica o crisi d’identità?
Il confine tra “genialità commerciale” e “disastro d’immagine” è sottile come un foglio di carta velina.
- I pro: Accessibilità, agilità urbana e meno sensi di colpa alla pompa di benzina.
- I contro: Il rischio di snaturare un mito. I puristi storcono il naso: una Classe G che non occupa due corsie e mezzo è ancora una Classe G?
La stampa specializzata è divisa. Alcuni lodano la flessibilità delle motorizzazioni, vedendola come la risposta perfetta a un mercato incerto. Altri temono che, cercando di piacere a tutti, la Baby G finisca per non avere l’anima granitica della sorella maggiore.
Cosa sappiamo (e cosa sogniamo)
Al momento Mercedes gioca a carte coperte. Massimo riserbo su dati tecnici ufficiali, ma una cosa è certa: la Baby G-Class sarà l’auto più discussa del 2027.
Riuscirà a rubare il cuore agli amanti del Suzuki Jimny offrendo quel tocco di lusso in più, o rimarrà un esperimento per chi vuole lo status ma non ha il garage abbastanza grande?
Il verdetto (provvisorio): Se manterrà la promessa di robustezza e quel look “da duro” che la contraddistingue, la Baby G potrebbe diventare il nuovo oggetto del desiderio urbano.