mare e monti in off road parte 1°

Una due giorni in fuoristrada

mare e monti in 4×4. Giorno 1 di 2

Una mare e monti a partire dalla pianura dell’Oristanese e risalire per la montagna dal versante di Villa Urbana, visitare siti per poi attraversare il Monte Arci e riscendere nella piana di Santa Giusta. La tappa successiva è da Santa Giusta al Sinis, uno dei mari più belli della Sardegna, ma anche ricchi di siti archeologici e bellezze naturali.

Costeggieremo tutte le coste del Sinis attraverseremo la sabbia di Isarenas per poi risalire nuovamente nelle montagne, ma questa volta sono del Monti Ferru. Torri Aragonesi, stagni con faune tipiche della zona e uccelli migratori, panorami da cartolina e tantissima storia della cultura sarda da raccontare. Questa è un escursione di due giorni che abbiamo fatto quando, fortunatamente eravamo regione “Bianca”….. per poco …..Volete saperne di più su “Mare e Monti in 4×4”? Seguitemi nel racconto di un’escursione in mezzo alla natura con il fuoristrada.

Mare e Monti, in 4×4, dalla pianura alla montagna

Dopo aver preparato l’auto per essere autosufficenti per due giorni, carichiamo le ultime cose e via: si parte! La prima tappa fare il pieno al Discoverone, e poi un buon caffe da un’amico, che di caffè ne sa qualcosa. E adesso in viaggio. La tappa in trasferimento da Oristano verso il versante di Villuurbana tutto per asfalto. Un punto molto interessante da visitare è il Nuraghe di Florissa. Nonostante sia a quattro passi da casa mia, non ho avuto mai l’occasaione e la voglia di visitarlo…oggi è la nostra prima meta.

Il nuraghe di Bau Mendula

Il nuraghe di Bau Mendula è un Nuraghe complesso ed è uno dei villaggi nuragici più belli e forse inesplorati e sconosciuti della zona di Oristano. Oggi la visitiamo e lo raccontiamo. E’ costituito da una torre centrale e da quattro intorno a quella centrale. L’edificio è databile al 1400-1000 a.C.
Intorno al nuraghe estendeva un villaggio, prima con caratteristica nuragica, e cioè circolari, poi quadrangolari, che descrivono un insediamento sucessivo è di epoca romana medievale. Il luogo è facilmente raggiungibile dalla strada, tramite un sentiero, che ti porta direttamente al nuraghe.

“Is Aruttas Santas”

Dopo aver ammirato questa fantastica struttura risaliamo per il monte Arci , andando a visitare il secondo punto, ma quì l’argomento va dall’archeologia alla Geologia. C’è un parcheggio, vicino alla strada e pure una zona Pik Nik con una bellissima fontana in muratura. Da qui, lasciamo la macchina e ci incamminiamo lungo un sentiero che ci porta a delle colonne basaltiche. I basalti colonnari sono grandi formazioni basaltiche la cui presenza evidenzia nel territorio un’attività vulcanica eruttiva submarina di antichi vulcani ormai spenti. Questa località si chiama “Is Aruttas Santas”.

“Is Aruttas Santas” . I basalti colonnari sono grandi formazioni basaltiche

Proseguiamo

Da quì comincia il percorso in off road della Mare e Monti in 4×4 , di facile percorrenza. Saliamo nel Monte Arci. Tutta questa parte, è contornata da fontane e da abbeveratoi per il bestiame, che ormai , scarseggia nel monte. Questa mancanza del bestiame al pascolo libero sta penalizzando il bosco perchè non viene più pulito il sottobosco, rendendo l’ambiente pericoloso nel periodo estivo per gl’incendi.

Risalendo entriamo nel bosco e chi si presenta davanti a noi……????? Un gruppo di cavalli selvatici. Si selvatici. C’è ancora , fortunatamente una decina di esemplari selvaggi che girano e vivono nel nostro stupendo monte. E’ difficile incontrarli, ma quando accade bisogna fermarsi, spegnere il motore e ammirarli. E se sei fortunato li fotografi pure.

Cavalli selvatici
Panoramica da uno dei punti più suggestivi per fotografare la piana dell’oristanese

S’Acqua Frida

Continuiamo per il nostro percorso, lungo una lunghissima tagli_fuoco che ci porta direttamente alla località di S’Acqua Frida. Si trova nella località di Ales,​ che è ricca di sorgenti. I boschi sono popolati da cinghiali, donnole, martore, volpi e vi sono stati reintrodotti cervi e daini. Sono sorvolati da colombacci, fringuelli, ghiandaie e upupe. Mentre, tra i rapaci, fanno il loro nido astore, sparviero, falco grillaio e pellegrino.

Oltre avere ad avere tutto questo, c’è un grande parcheggio e una zona ristoro, dove si può utilizzare un grande Barbecu e dei spazziosissimi tavoli dove stare in compagnia con degli amici, un grande prato dove i bambini possono giocare in tutta sicurezza e perchè no sostare per la notte, dato che quando passo trovo spesso volentieri dei piccolo van camperizzati. Questa località può essere raggiunta, oltre che per le strade off road anche dal paese di Ales tramite una strada asfaltata che parte dal paese e porta direttamente alla località.

La fontana di acqua frida

C’è fameeeee

Si è fatta una certa ora e dopo una bella passeggiata, decidiamo di farci il pranzo, sfruttando tutte queste comodità. Oltre questo decidiamo di programmare la visita di altre due o tre località nelle vicinanze e poi forse decidere di pernottare a S’Acqua Frida. Un pranzetto leggero a base di verdure, perchè dopo c’è da camminare un pochino per andare a vedere altri posti e magari……raccogliere qualche funghetto……

Tappa sucessiva Sa Trebina

Prossima tappa Sa Trebina. E’ la cima del vecchio vulcano, ormai spento, che sovrasta il Monte Arci. Per arrivare da Acqua Frida ci saranno 3 o 4 km di distanza e devi attraversare un bosco di pini d’infinita belezza. Arrivati alla cima , da quì c’è uno spettacolo di paesaggio. a 360°. Si vede la Piana della Giara, tutte le pianure del medio campidano, la piana del campidano, Oristano, gli stagni, tutto il golfo di Oristano e parte del Sinis. Uno spettacolo. C’è una leggenda che parla della cima del Monte Arci, “Sa Trebina” e la città di “Aristana- Oristano” la città degli stagni d’oro. In basso c’è la narrazione.

Torniamo e prepariamoci per la notte

Dopo aver gironzolato nella cima di Sa Trebina e aver cercato funghi, inutilmente, decidiamo di spostarci e tornare a Acqua Frida per prepararci per la notte. Per il ritorno percorriamo un’altra strada che affianca un’altra parte dei boschi del Monte Arci. Lungo questa strada fiancheggiamo località molto belle da vedere e da lontano vediamo una vecchia diga costruita per l’antincendio, in una zona molto caratteristica e rocciosa. Un paio di foto e poi torniamo per la strada che ci porterà alla nostra area di sosta per la notte.

Preparato tutto, tendalino aperto, sedie e tavolino allestito e apparecchiato, alla sera accendiamo un piccolo fuoco per cucinare un pò di carne alla bracie, un pò d’insalata e un buon bicchiere di vino, tutto questo all’aperto. Facciamo quattro chiacchere e programmiamo la giornatra seguente della 2° parte “Mare e Monti in 4×4” che sarà di trasferimento verso il mare, per poi risalire verso il Monti Ferru. E la notte arriva e poi……..Buona notte.

FINE della PRIMA GIORNATA………

La leggenda della città di “Aristana”

Qui si parla di una bellissima leggenda di guerre amori e la costruzione della città di Oristano. Gonario, nel periodo delle scorribande continue dei Saraceni verso la città di Tharros si mise d’accordo con i suoi guerrieri e costituirono una forza navale per contrastarli. Inseguirono i Saraceni ed entrarono a Tripoli conquistandola, uccidendo il Re e presero la figlia Zulema, nominata per la sua bellezza.

Gonario s’innamorò e una volta tornato a Tharros, cercò di convincere la fanciulla di sposarlo. Ma lei negò e si rifiutò più volte, sino al punto di dirgli: tu quando ricostruirai una città, come Tripoli, lasuà casa mnatale, ti sposerò. Allora Gonario cominciò a bonificare tutta la zona delle paludi, dove tramonta il sole, e dopo aver finito, espresse tutta la sua soddisfazione e felicità che si poteva iniziare a costruire la città di Aristana, dove c’erano gli stagni dorati.

A quel punto arrivò il diavolo e come una saetta si tuffo in acqua creando un’onda enorme e spazzando via tutto quello che c’era. Tutto il lavoro di bonifica svanì. Allora sconfortato dall’azione del maligno salì a Monte Arci, nella cima, per uccidersi, ma lì comparve il demonio. Fecero un contratto, l’anima per la costruzione della città e Gonario accettò. Dopo un’anno dall’ultimazione della costruzione della città si doveva presentare.

Gonario costruì la città, si sposò con Zulema trascorrendo un’anno bellissimo. Ma allo scadere e con rammarico dovette rispettare i patti e presentarsi a Monte Arci. Durante il tragitto vide le porte aperte della chiesa dellla Madonna del Rimedio e decise di entrare a fare una preghiera. La madonna capì tutto e addormentato Gonario prese le sue sembianze e si presentò davanti al diavolo.

Fu ingannato e scacciato dalla Madonna e quando Gonario si svegliò si trovò al fianco il contratto con il diavolo. Da quel momento fu devoto alla Madonna ei due sposini vissero felici e contenti per moltissimi anni. Dopo il battesimo di Zemula, che era mussulmana, il suo nome di battesimo fu Aristana.

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