torre grande

La torre più grande di Sardegna

Oggi non ci siamo spostati più di tanto, ma siamo andati una bella località vicino al mare, piena di servizi per passare un’estate ideale con la famiglia che desidera comodità. torre grande in provincia di Oristano. Siete curiosi di cosa offre questa località e se ha altro da raccontare? Certo che ha una storia e cose da raccontare. Seguitemi nella lettura e il filmato realizzato da me! Buon proseguimento!

Oggi è Domenica, andiamo a fare una passeggiata

Ci spostiamo verso torre Grande dopo un bel caffè che prendiamo a Oristano. Percorriamo la strada che ci porta alla località balneare, attraversando campi di Carciofi e capi di risaie. Lo sapevate che in Sardegna si coltiva uno dei migliori e produttivi risi di Italia? E si proprio così: il riso “arboreo”.

Arriviamo a torre G. e parcheggiamo presso la spiaggia. Oggi decidiamo di fare una bella passeggita presso il lungo mare, e costeggiamo il mare, i ristoranti, una miriade di B&B , affitta camere, stabilimenti balneari, parco giochi per i bambini, i pedalò accatastati che aspettano l’estate, per essere messi e usati in acqua.

Tantissimi servizi , ideali per la classica famiglia che vuole passare un’estate al mare con le comodità. Una spiaggia ideale per i bambini, ma con un’acqua che non è certo dei colori turchese che si possono trovare in altre spiaggie sarde. Dal tronde siamo in un golfo. Ma la limpidezza del mare si può notare ugualmente.

Un cenno di storia

Passiamo davanti alla “Gran torre” la torre Aragonese più grande della Sardegna. Si tratta di una torre a forma cilindrica realizzata in difesa della costa e edificata tra il 1542 ed il 1572 per proteggere la foce del Tirso che poteva essere usato per raggiungere la città.

Questa monumentale torre fu voluta dai Campidanesi con l’aiuto finanziario della Corte spagnola e del Clero, per difendersi dagli attacchi dei barbareschi. Camminiamo per un paio di chilometri sino alla fine del viale pavimentato e decidiamo di tornare per il bagnoasciuga: fantastica giornata. In lontananza si notano le montagne dell’Iglesiente e la penisola del Sinis.

Dirigiamoci a Cabras

Ritornati all’auto decidiamo di dirigerci a Cabras, la patria della Bottarga di Muggine, anche chiamoto “l’Oro di Cabras. Siamo arrivati all’ingresso del paese dove c’è uno stabile della Cooperativa dei pescatori che vendono il pesce pescato al dettaglio. Qui oltre alla peschiera, c’è il deposito e il “parcheggio” delle barche”.

Uno spettacolo scenografico: le barche che si affacciano sullo stagno che in questo giorno non essendoci un filo di vento, risulta uno specchio. Davanti alla peschiera, c’è un’agenzia per il turismo che propone tantissime attività legate al turismo verde e per il rispetto della natura. Persone piene di passione e di competenze. Ma è ora di tornare. Una mezza giornata passata a fare un pò di trekking, e mostrando alcune dei servizi per il turismo che possono dare queste località.

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